Obiettivi

Il nostro sportello “Oltre i debiti” si pone come obiettivo quello di operare in sinergia con l’istante-debitore per ridurre significativamente il proprio monte debitorio e apprestare strumenti dilatori che consentano di ripartire salvaguardando gli interessi propri, della propria famiglia o della propria azienda nel circondario di competenza del Tribunale di Trani.

Possono prevedersi pagamenti in unica soluzione, a rate, derivanti da finanza esterna o dalla vendita di beni di proprietà del debitore.

Si attua quindi un meccanismo di estinzione (controllata in sede giudiziale) delle obbligazioni del soggetto sovraindebitato.

All'esito della procedura di gestione della crisi, il debitore che abbia operato con impegno e correttezza, rispettando il piano approvato, previa verifica delle condizioni, può beneficiare dell'esdebitazione.

L'esdebitazione comporta la possibilità di essere liberati dai debiti anche se attraverso la procedura di composizione della crisi non sono stati pagati o lo sono stati solo in parte.

Chi può accedere

Possono avviare una delle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento i seguenti soggetti:

  • consumatori
  • imprenditori agricoli;
  • start up innovative;
  • imprenditori "minori", cioè che abbiano riportato negli ultimi 3 esercizi precedenti al deposito della istanza: un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad € 300.000; ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore ad euro duecentomila; un ammontare di debiti, anche non scaduti, non superiore ad euro cinquecentomila;
  • imprenditori "maggiori", ma con debiti inferiori a € 30.000;
  • imprenditori cessati;
  • soci illimitatamente responsabili;
  • professionisti, artisti e altri lavoratori autonomi;
  • società professionali ex L. 183/2011;
  • associazioni professionali o studi professionali associati;
  • società semplici costituite per l'esercizio di attività professionali;
  • enti privati non commerciali.

Procedure per lo sdebitamento

La nuova disciplina prevede tre modalità di soluzione della crisi del debitore “non fallibile", ovvero, non soggetto a liquidazione giudiziale:

Il Piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore

Riservato ai soggetti che abbiano debiti da consumo e non attinenti ad attività professionali o d'impresa, può prevedere una considerevole riduzione dei debiti al fine di salvaguardare e proteggere l'integrità del nucleo familiare.

Il debitore deve essere meritevole e non è necessario il parere favorevole dei creditori.

Il concordato minore

Il debitore che abbia maturato debiti derivanti da attività professionali o d'impresa può proporre ai creditori un piano che può anche prevedere una considerevole falcidia della massa debitoria.

Ai creditori viene proposto un progetto con importi e tempi definiti per saldare in tutto o in parte i debiti. Non è richiesta la verifica della meritevolezza e l'accordo è raggiunto se sono favorevoli creditori che rappresentano almeno il 50% del debito. 

La Liquidazione controllata dei beni del debitore

Il debitore, sia esso consumatore, imprenditore o professionista, può destinare parte dell'attivo patrimoniale, non necessario al sostentamento proprio o della propria famiglia, alla soddisfazione anche parziale dei creditori.

Il debitore e il gestore incaricato individuano i beni da vendere e destinano il ricavato al pagamento in tutto o in parte dei debiti.

Procedure speciali

Le nuove procedure speciali introdotte rappresentano delle concrete opportunità di soluzione della crisi, anche se profonda e all'apparenza irrisolvibile:

L'esdebitazione dell'incapiente - fresh start

Il debitore, persona fisica, considerato meritevole, per una sola volta nella vita, può ottenere la completa cancellazione dei debiti sebbene non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità diretta o indiretta, nemmeno in prospettiva futura.

Non è necessario il parere favorevole dei creditori e al termine della procedura il debitore, senza più debiti, si giova del cosiddetto “fresh start".

La procedura familiare

I componenti di una stessa famiglia possono attivare un'unica procedura con risparmio di tempo e costi.

Per “famiglia” ai sensi della nuova procedura da sovraindebitamento si intende il contesto familiare allargato. Infatti, possono accedere a tali procedure oltre ai coniugi anche i parenti entro il quarto grado e gli affini entro il secondo, nonché le parti dell'unione civile e i conviventi di fatto, purchè il sovraindebitamento abbia un’origine comune.

Svolgimento e conclusione della procedura

L'istante-debitore fornisce con la domanda di accesso e successivamente, nel corso della procedura, le informazioni necessarie a ricostruire la sua situazione economica e patrimoniale. 

Il gestore prende quindi in carico l'intera situazione debitoria, favorisce la predisposizione della documentazione richiesta dalla normativa, intrattiene i rapporti con i creditori istituzionali e privati e, previa autorizzazione del Tribunale di Trani, interroga le banche dati interessate.

Collabora, infine, alla individuazione dello strumento tecnico giuridico più adatto alla condizione finanziaria del debitore e, vigilando sulla sua corretta attuazione, rende effettiva l'esdebitazione conseguente all'azzeramento del monte debitorio.